La campionessa del mondo e medagliata paralimpica Alba García Falagán, Ambasciatrice dell’Accessibilità Universale di EMAC
In Spagna, quasi 2 milioni di persone dipendono da altri per uscire di casa e solo 1 persona su 10 con mobilità ridotta vive in un edificio accessibile. L’accessibilità non è un gesto né una moda: è un debito ancora aperto nei confronti delle persone. Con questa realtà come punto di partenza, annunciamo l’ingresso della medagliata paralimpica Alba García Falagán come Ambasciatrice per l’Accessibilità e la Sicurezza Universale a livello internazionale.
Questa alleanza nasce con un obiettivo chiaro: trasformare l’accessibilità universale in una realtà concreta, integrandola come criterio strutturale nella progettazione degli spazi e mettendo le persone al centro di ogni decisione. L’ingresso di Alba García Falagán nel team di EMAC® Gruppo rafforza il nostro impegno per ambienti più sicuri, inclusivi e funzionali, promuovendo una visione condivisa basata sulla conoscenza tecnica, sull’esperienza e sull’empatia come motori di un’inclusione autentica.
«In EMAC intendiamo l’accessibilità come una responsabilità reale, non come un gesto simbolico. Questa collaborazione con Alba nasce dalla convinzione che solo mettendo le persone al centro della progettazione degli spazi possiamo avanzare verso un’accessibilità universale utile, applicata e coerente con la vita quotidiana», afferma Emi Boix, CEO di EMAC® Gruppo.
Da parte sua, Alba García Falagán sottolinea che «l’accessibilità è molto difficile da raggiungere se non esistono aziende come EMAC® che la integrino realmente nei loro prodotti e nelle loro decisioni. Per me far parte di un progetto che punta su soluzioni concrete e su un’inclusione vissuta nel quotidiano è una responsabilità e anche un orgoglio».
Un ingaggio con uno scopo
Il ruolo di Alba García Falagán come Ambasciatrice dell’Accessibilità del Gruppo EMAC® sarà fondamentale per trasmettere alla società una visione pratica e quotidiana dell’accessibilità. L’atleta paralimpica e medagliata internazionale rappresenterà EMAC in iniziative di sensibilizzazione, azioni interne ed esterne e progetti legati all’accessibilità e al design inclusivo.
Campionessa del mondo nel salto in lungo T11 e medagliata paralimpica, Alba è anche una voce attiva nel dibattito pubblico sulla disabilità. Attraverso la sua attività divulgativa, lavora per rendere visibili le barriere fisiche e sociali, promuovere la normalizzazione e difendere la necessità di progettare spazi pensati per tutte le persone.
Accessibilità, sport e Marca España
Questa collaborazione si inserisce in una visione più ampia dell’impegno del Gruppo EMAC® verso la Marca España, intesa come la proiezione internazionale di aziende che competono attraverso innovazione, qualità e responsabilità. Come azienda di origine spagnola con presenza globale, EMAC® sostiene un modello industriale che combina sviluppo tecnico, vocazione all’export e capacità di generare un impatto positivo attraverso la progettazione degli spazi.
Lo sport paralimpico rappresenta proprio questi valori: impegno, eccellenza, capacità di superare i limiti e di trasformare la realtà. L’ingresso di Alba García Falagán collega questo talento sportivo con l’industria, rafforzando l’idea che l’accessibilità non sia solo un requisito normativo, ma anche un elemento strategico che definisce come vogliamo costruire le nostre città e presentarci come Paese.
Con questa alleanza, il Gruppo EMAC® riafferma il proprio impegno per un design responsabile e allineato alle reali esigenze delle persone, integrando l’accessibilità come asse trasversale che migliora la qualità della vita e rafforza una Marca España associata a innovazione utile, impegno sociale e leadership tecnica.
Per formalizzare questa collaborazione, Alba ha recentemente visitato le nostre strutture di Quart de Poblet, Valencia, dove ha potuto conoscere di persona il team e approfondire i progetti di EMAC. L’incontro è servito a rafforzare la sintonia tra le due parti e a consolidare un’alleanza basata su valori e obiettivi condivisi.